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Dott.ssa Marianna Piffer
Biologa nutrizionista
Dott.ssa Marianna Piffer
Biologa nutrizionista
Albo Professionale Biologi n. Tri_A3813
P.Iva 02804670228
📍Passaggio dei Iona n. 3 - Lavis (TN)
Ambulatorio presso lo studio
"Il GIGLIO studio multidisciplinare"
📞 379 320 6323
Domande Frequenti
Dubbi sulla prima visita, sui costi o su come funziona il percorso?
Trovi qui tutte le risposte di cui hai bisogno.
Primo incontro
Percorsi nutrizionali personalizzati, basati su evidenze scientifiche e integrati con i principi dell'Ayurveda, per promuovere l'equilibrio psicofisico e il benessere globale della persona
Cosa succede durante il primo incontro
La prima visita è un momento dedicato interamente a te. Non è un appuntamento veloce, ma un tempo di ascolto profondo in cui iniziamo a costruire un percorso che rispetta la tua storia, i tuoi ritmi e ciò che desideri ottenere.
Parliamo delle tue abitudini alimentari, del tuo stile di vita, dei segnali che il tuo corpo ti sta inviando, del sonno, dell’energia, dello stress, della digestione. È un dialogo che mi permette di capire chi sei davvero e cosa ti serve per stare meglio.
Accanto alla parte narrativa, c’è una fase tecnica fondamentale: la BIA Akern, il dinamometro e le misure antropometriche. Sono strumenti che raccontano come funziona il tuo corpo, come risponde, dove ha bisogno di sostegno. Se necessario, analizziamo anche esami del sangue e referti medici.
La prima visita è un momento di cura, attenzione e presenza. Esci con una direzione chiara, con le prime basi del tuo percorso e con la sensazione di essere finalmente capita.
Cosa ricevi dopo la visita
Dopo aver raccolto tutti i dati, preparo il tuo piano alimentare personalizzato, un documento completo che ricevi entro 7 giorni. Non è un semplice piano: è un report di salute che ti accompagna nella vita reale, giorno dopo giorno.
Lo ricevi in PDF e sulla App My Nutriverso, dove trovi:
È un materiale pensato per essere vissuto, non solo letto.
Cosa succede prima della visita
Prima della visita inizia già il vostro percorso. Ricevi una mail pensata per accompagnarti con delicatezza verso l’incontro: un messaggio che ti guida, ti orienta, ti rassicura. Dentro trovi tutto ciò che ti serve per arrivare preparata e serena: cosa portare, come organizzarti, quali documenti raccogliere, come compilare il diario alimentare e quali alimenti non gradisci.
Il diario alimentare di 5–7 giorni è il primo gesto di ascolto. Non è un compito da svolgere, ma una piccola finestra sulla tua quotidianità: cosa mangi, quando mangi, come ti senti dopo i pasti, se compaiono sintomi, se ci sono momenti di fame emotiva, se la giornata influisce sulle tue scelte. È una fotografia sincera della tua settimana, che mi permette di conoscere i tuoi ritmi, le tue abitudini, le tue sensazioni reali.
Arrivi alla visita più consapevole, più presente, più preparata. E soprattutto arrivi con la sensazione di non essere sola: il percorso è già iniziato, e tu sei già dentro un cammino che ti ascolta fin dal primo passo.
Cosa portare alla prima visita
Arrivare alla prima visita con alcuni documenti significa permettermi di costruire un percorso che ti assomiglia davvero. Non è una richiesta formale: è un gesto di cura verso te stessa, un modo per portare con te la tua storia, i tuoi ritmi, le tue sensazioni.
Porti la lista dei farmaci o degli integratori che assumi, così posso integrare la nutrizione con ciò che già fa parte della tua routine quotidiana. Porti il diario alimentare, che racconta la tua settimana reale: cosa mangi, quando mangi, come ti senti dopo i pasti, se compaiono sintomi, se ci sono momenti di fame emotiva. Porti esami del sangue o referti medici, che mi aiutano a personalizzare il piano con precisione e sicurezza. Porti appunti su sintomi, dubbi o sensazioni, perché ogni dettaglio è un tassello prezioso del tuo percorso. E se hai ricevuto diagnosi mediche, le porti con te: sono fondamentali per lavorare in modo integrato e rispettoso delle indicazioni del tuo medico.
Ogni informazione diventa parte della tua storia nutrizionale. Più dettagli ho, più il piano sarà preciso, efficace, sostenibile. È come cucire un abito: ogni misura, ogni nota, ogni osservazione permette di creare qualcosa che ti veste davvero.
© 2026 Marianna Piffer. Tutti i diritti riservati.
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Percorso nutrizionale
Chi è il biologo nutrizionista?
Il biologo nutrizionista è un professionista laureato in Scienze Biologiche, con una formazione avanzata in fisiologia, biochimica e nutrizione umana. Dopo la laurea sostiene l’esame di Stato e si iscrive all’Ordine Nazionale dei Biologi, che ne certifica le competenze e ne tutela la professionalità.
È una figura che unisce scienza, ascolto e personalizzazione. Può elaborare piani alimentari su misura, valutare lo stato nutrizionale con strumenti professionali come la BIA, il dinamometro… educare allo stile di vita, lavorare sulla prevenzione, integrare la nutrizione con routine, gestione dello stress, ritmi circadiani e collaborare con il medico curante quando necessario.
Può consigliare integratori nutrizionali, ma non può prescrivere farmaci, fare diagnosi o prescrivere esami del sangue. Il suo lavoro è costruire percorsi personalizzati, scientifici e integrati, pensati per accompagnarti nella vita reale.
La differenza tra biologo nutrizionista, dietista, dietologo e “nutrizionista”?
In Italia esistono diverse figure che si occupano di alimentazione, ma ognuna ha competenze, percorsi di studio e responsabilità differenti. Capire queste differenze ti aiuta a scegliere il professionista più adatto alle tue esigenze.
Biologo nutrizionista È la figura ideale per chi cerca un percorso personalizzato, scientifico e integrato.
È la figura ideale per chi cerca un percorso personalizzato, scientifico e integrato.
Dietologo È la figura di riferimento quando la nutrizione deve essere integrata con una terapia medica.
È la figura di riferimento quando la nutrizione deve essere integrata con una terapia medica.
Dietista È la figura ideale per percorsi nutrizionali in contesti clinici o ospedalieri.
Ogni quanto si fanno i controlli?
I controlli, o follow‑up, sono il cuore del percorso. In genere avvengono ogni 4–6 settimane, ma la frequenza si adatta ai tuoi ritmi, ai tuoi obiettivi, alla tua stagione interna. Non sono incontri “di verifica”: sono momenti in cui osserviamo come stai cambiando, come ti senti, cosa funziona e cosa va modulato.
Durante ogni follow‑up ripetiamo la BIA Akern, così possiamo leggere i cambiamenti reali: la massa magra che cresce, la massa grassa che si riequilibra, l’idratazione che migliora, il metabolismo che si risveglia. Valutiamo di nuovo la forza muscolare, perché è un indicatore prezioso della tua energia e della tua vitalità. Parliamo di come dormi, di come digerisci, di come ti senti nelle giornate più piene, di come reagisci allo stress, di come cambia la tua relazione con il cibo.
Il follow‑up è il momento in cui il percorso si modella su di te. Si adatta, cresce, si trasforma. Diventa ogni volta più tuo.
Tra un controllo e l’altro, la App My Nutriverso ti accompagna: puoi monitorare i tuoi progressi, consultare la lista della spesa, rivedere il piano, annotare le sensazioni, inviarmi i tuoi andamenti. È come avere il tuo percorso sempre con te, nella vita reale, nei giorni veloci, nelle settimane piene.
I follow‑up sono la trama del cammino: ti sostengono, ti motivano e accompagnano mentre impari ad ascoltare il tuo corpo e a fidarti di lui.
Il piano alimentare è personalizzato?
Sì, completamente. Il piano che ricevi non è un elenco di alimenti o una tabella da seguire: è un documento vivo, costruito su di te, sulla tua storia, sui tuoi ritmi, su ciò che il tuo corpo racconta.
Ogni piano nasce da ciò che sei: dai tuoi gusti, dalle tue abitudini, dalle tue esigenze, dai tuoi obiettivi, dal modo in cui vivi le giornate. Non uso protocolli standard, non applico formule preconfezionate: ascolto, osservo, misuro e poi costruisco un percorso che ti assomiglia davvero.
Posso fare il percorso anche se ho patologie?
Sì, purché diagnosticate dal medico. Lavoro spesso con disturbi tiroidei, diabete, celiachia, allergie, intolleranze, disturbi digestivi, squilibri ormonali, perimenopausa e menopausa.
Il percorso viene sempre costruito nel rispetto delle indicazioni mediche.
Fai percorsi anche per bambini e adolescenti?
Sì, certo. Puoi intraprendere il percorso anche se hai una patologia, purché sia stata diagnosticata dal medico. La nutrizione, quando è costruita con cura e rispetto, può diventare un sostegno prezioso in moltissime condizioni: non sostituisce la terapia medica, ma la accompagna, la completa, la rende più efficace nella vita reale.
Nel mio studio incontro spesso persone con disturbi tiroidei, diabete, celiachia, allergie, intolleranze, disturbi digestivi, squilibri ormonali, perimenopausa e menopausa. Sono situazioni che richiedono attenzione, ascolto e un piano alimentare cucito con precisione, perché ogni corpo risponde in modo diverso e ogni storia merita un approccio dedicato.
Il percorso viene sempre costruito nel pieno rispetto delle indicazioni mediche. Lavoriamo insieme, in modo integrato: tu porti la tua diagnosi, i tuoi referti, le tue terapie; io porto la mia competenza scientifica, gli strumenti professionali e la capacità di trasformare tutto questo in un cammino pratico, sostenibile e gentile.
La nutrizione, in questi casi, diventa un linguaggio che aiuta il corpo a rispondere meglio: ti sostiene nei momenti di stanchezza, migliora la digestione, stabilizza l’energia, riduce i sintomi, armonizza i ritmi, ti aiuta a sentirti più presente e più in equilibrio.
Non devi arrivare “perfetta”. Devi solo arrivare con la tua storia, così com’è. Da lì, iniziamo a costruire un percorso che ti accompagna davvero.
Segui anche sportivi?
Sì, seguo sportivi amatoriali e agonisti, persone che vivono il movimento come parte della loro identità: chi corre all’alba, chi si allena dopo il lavoro, chi ama sentire il corpo che si scalda, chi sta riscoprendo il piacere di muoversi. Con loro costruisco percorsi che sostengono davvero l’energia, la forza, la vitalità.
Il lavoro con gli sportivi è un cammino che intreccia scienza e ascolto: la nutrizione pre‑allenamento che accende l’energia, il pasto post‑workoutche ricostruisce e rigenera, l’idratazione che mantiene la stabilità, l’integrazione quando serve davvero, la nutrizione vegetale per chi desidera performance pulita e leggera, le strategie per migliorare recupero, sonno, gestione dello stress.
Aspetti pratici
Modalità di pagamento?
La parte amministrativa del percorso è semplice e pensata per essere il più possibile serena. Al termine della visita puoi scegliere la modalità di pagamento che preferisci: contanti, bancomat, carta di credito, bonifico o buoni elettronici Edenred. Ogni opzione è accolta con naturalezza, così puoi concentrarti su ciò che conta davvero: il tuo benessere.
C’è un aspetto importante che molte persone non conoscono: le prestazioni del biologo nutrizionista rientrano tra le spese sanitarie detraibili nella dichiarazione dei redditi. Questo significa che puoi portare la fattura nel 730 e ottenere una detrazione del 19%, proprio come avviene per visite mediche, analisi o altre prestazioni sanitarie. È un modo per rendere il percorso più sostenibile nel tempo, soprattutto se decidi di intraprendere un cammino continuativo.
Inoltre, sempre più assicurazioni sanitarie riconoscono il valore della nutrizione e rimborsano totalmente o parzialmente la visita. In molti casi è sufficiente presentare la fattura: non servono certificati aggiuntivi, né procedure complesse. È un vantaggio che permette a tante persone di iniziare un percorso senza preoccupazioni, con la tranquillità di essere sostenute anche da un punto di vista economico.
La parte amministrativa, così, diventa un gesto di cura: un modo per rendere il tuo cammino più leggero, più accessibile, più sereno. Un dettaglio che ti permette di dedicare tutta la tua energia a ciò che conta davvero: ascoltare il tuo corpo, ritrovare equilibrio, sentirti bene.